Artista | Silvia De Gennaro

Stanza dei Libri

La Stanza dei Libri è la prima stanza dopo la Stanza delle Parche, all’ingresso del cannocchiale che attraversa tutto il piano nobile. La caratteristica predominante di questo spazio è, a un primo livello, la pergamena. La libreria è in pergamena, le poltrone sono in pergamena, e tutta la stanza ha questa tonalità bianca, singolare, un po’ irreale, della pergamena che contiene in se stessa le tracce degli animali di cui fu pelle. Una stanza che è una sintesi della profonda identità del Castello. Nella stanza ci sono reperti molto importanti, come ad esempio, una delle pochissime edizioni complete dell’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert, con le stupende tavole della mappa del sapere con cui il Settecento illuminista ha sintetizzato se stesso.

Ci sono poi le opere complete di Voltaire pubblicate a Ginevra intorno al 1790 e quelle di Rousseau. C’è anche quel monumento alla razionalità scientifica che è la Storia Universale Naturale di Buffon, in quasi 130 volumi, insieme a opere cruciali del Rinascimento e di Cartesio. Da un certo punto di vista la Stanza dei Libri è la stanza dell’Illuminismo. Ma non solo, perché c’è anche la prima edizione completa degli scritti di Freud, vari volumi di criminologia, il Ramo d’oro di James Frazer, e poi ancora de Sade, in una edizione nera luciferina. Insomma, nella Stanza dei Libri si fronteggiano Illuminismo e Romanticismo insieme, luce e tenebre, inconscio e il desiderio che la luce della Ragione illumini ogni cosa.

Apertura della Stanza dei Libri | terzo giorno di residenza Endecameron20, 19/7

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