Artista | Francesco Dimitri

Stanza dello Sciamano

Lo Sciamano è un mediatore tra Cielo e Terra, il suo compito è quello di servire da tramite tra due forze, due aspetti della realtà che sono agli antipodi l’uno dall’altro. Dunque lo Sciamano è un essere che sta in mezzo, tra gli inferi e il divino, tra le forze profonde della Terra e le luci abbaglianti del Cielo, tra la pancia e la testa. La sua è la più difficile delle posizioni possibili, perché implica il non essere né l’uno né l’altro, ma appartenere a entrambi. La posizione dello Straniero Interno, che è sempre straniero eppure sempre dentro tutte le cose di cui fa parte. Questa posizione molto particolare gli conferisce una potenza basata sul fatto che lui solo conosce entrambi i mondi, il divino e gli inferi, il ventre e la testa, il corpo e l’impalpabile anima.

 

La forza di questa conoscenza è ciò che rende lo Sciamano insostituibile, pericoloso eppure venerato, isolato eppure sempre al centro della vita della comunità: un essere di frontiera. Nella Stanza dello Sciamano ci sono diciannove maschere, che rappresentano ognuna una identità diversa. Lo sciamano non è una cosa sola, è tante cose diverse, e per ognuna di queste deve indossare la maschera appropriata. Le maschere sono state realizzate da tribù della costa del Nord Ovest del Pacifico, dal Canada e dall’Alaska. Maschere di uccelli cannibali, maschere di grandi capi, maschere dell’uomo selvaggio e della donna selvaggia, maschere di guitti e maschere di narratori, maschere che devono spaventare e maschere che devono far ridere: le mille facce dell’identità impossibile dello Sciamano.

Apertura della Stanza dello Sciamano | nono giorno di residenza Endecameron20, 25/7

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